Infinite palaces and buildings
Una serie di fotografie di grande formato di palazzi in cui le finestre diventano un elemento che viene ripetuto all'infinito. Queste vengono fotografate quasi una per una e poi montate al computer con ripetizione, creando un gigantesco collage. Il ripetersi delle finestre permette la costruzione virtuale di palazzi che non esistono nel mondo reale, palazzi giganteschi con migliaia, a volte decine di migliaia di finestre. Palazzi che sembrano prolungarsi all'infinito in lunghezza, costruzioni che potrebbero continuare per chilometri e chilometri, sempre uguali, senza fine.
Le fotografie sono l'esplorazione di uno spazio urbano possibile, uno spazio fra presente e futuro, le città come sono o come potrebbero diventare. Sono un viaggio in un modus vivendi sempre più smaterializzato e decentralizzato, in cui la ripetizione, la standardizzazione e l’impersonalità sono imperanti.
Montare insieme centinaia e centinaia di foto, da un punto di vista tecnico, permette la realizzazione di stampe fotografiche di diversi metri di lunghezza mantenendo una risoluzione e un dettaglio altissimo. In questo modo, il muro gigantesco di finestre che costituisce ogni fotografia della serie diventa un universo da esplorare, risvegliando nello spettatore il desiderio voyeuristico di scrutare nelle case e nelle vite degli altri.
Un desiderio eternamente insoddisfatto perché ci si ritrova confrontati con una realtà banale e ripetitiva. Un'infinità uniforme di micromondi dettagliatissimi, fatti di tende, librerie, mensole, scatole, vestiti stesi, oggetti ammassati che costituiscono il quotidiano, la rappresentazione del vissuto delle città.
Con le fotografie degli elementi ripetitivi nei palazzi infiniti vengono realizzate installazioni artistiche, come per esempio Infinite Cube City.